Istat: la fiducia dei consumatori cresce ma aumenta anche la pressione fiscale mentre diminuisce il potere di acquisto. Agire subito per dare nuovo impulso a crescita e occupazione.  

26/06/2020


L’Istat ha rilevato che a giugno la fiducia dei consumatori migliora rispetto al mese precedente, attestandosi a 100,6 punti.

Un dato sicuramente positivo, che con ogni probabilità deriva dalla speranza delle famiglie di aver superato, almeno in parte, le criticità degli ultimi mesi. Gli altri indicatori economici relativi al primo trimestre del 2020, però, non sono altrettanto incoraggianti: l’Istituto di statistica ha infatti registrato una pressoché insostenibile pressione fiscale (+0,5% rispetto allo stesso periodo del 2019), un rapporto deficit-PIL che nei primi tre mesi di quest’anno sale al 10,8% rispetto al 7,1% dello scorso anno nonché un calo del -1,7% del potere d’acquisto.

Tali percentuali dimostrano ancora una volta l’estrema fragilità della nostra economia, che richiede con la massima urgenza interventi incisivi ed efficaci con cui avviare la costruzione di basi solide per una vera e propria ripresa. La pandemia, oltre a provocare drammatiche conseguenze sanitarie, ha avuto gravi ripercussioni sul piano economico e sociale e l’attuale contesto rende necessari interventi mirati per la crescita e lo sviluppo nonché misure che diano nuovo impulso alla crescita e all’occupazione.

“La redistribuzione dei redditi e la riforma fiscale restano questioni centrali da affrontare per avviare, finalmente, una ripresa stabile” – dichiara Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

 

 

 



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