In viaggio con gli amici pelosi osservando la legge

20/04/2018


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Chi ha un amico a quattro zampe sa che separarsene è difficile, specie se per un lungo viaggio: a tal riguardo le compagnie che offrono servizi di trasporto si sono organizzate per consentire agli animali di viaggiare con i padroni.

In base al mezzo di trasporto che si utilizza per viaggiare, ci sono delle leggi da osservare, che se non vengono rispettate, possono comportare delle sanzioni per il padrone.

Secondo quanto dispone l’articolo 169 del Codice della Strada, è possibile trasportare in auto un solo cane randagio o più cani domestici di qualsiasi taglia con la ovvia accortezza di non arrecare disturbo o pericolo al conducente. Le modalità di trasporto di uno o più animali domestici sono tre:

-il kennel rigido o trasportino: che è una struttura rigida chiusa, in modo che l’animale non possa intralciare i movimenti di chi guida;

-la cintura di sicurezza: è un’imbragatura che si attacca alla cintura di sicurezza, che permette di sciogliere il cane con un solo movimento ma allo stesso tempo non gli permette di invadere la zona del guidatore;

-la rete divisoria rigida: può essere installata tra il sedile anteriore e posteriore oppure tra quest’ultimo e il bagagliaio, in modo da limitare i movimenti dell’animale domestico. In caso la rete fosse installata permanentemente deve essere autorizzata dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri.

Per chi sceglie di viaggiare in treno ogni compagnia ferroviaria ha le sue regole: gli animali domestici di piccola taglia devono essere sistemati negli appositi trasportini, mentre quelli di taglia grande devono essere tenuti al guinzaglio e con museruola. Negli scompartimenti gli animali possono essere lasciati liberi, purché non arrechino disturbo agli altri passeggeri. L’obbligo di guinzaglio e museruola è previsto anche per i treni regionali, mentre nei treni Eurostar sono ammessi solo gli animali di piccola taglia custoditi negli appositi trasportini.

Per quanto riguarda gli spostamenti in aereo ogni compagnia applica le proprie regole per viaggiare con il proprio amico a 4 zampe, sia in termini di costo del biglietto, sia in termini di accesso all’aereo. In generale però, gli animali, devono viaggiare all’interno dell’apposito traportino o del contenitore indicato dalla compagnia, dal quale non potranno mai uscire durante il viaggio.

In base al peso dell’animale, ogni compagnia offre differenti modalità di imbarco: fino a 10 kg potrà viaggiare insieme al padrone in cabina (alcune compagnie riducono il peso a 6 kg); dai 10 kg in su l’animale verrà imbarcato in stiva. Indifferentemente dal peso e dalle modalità di viaggio, l’animale dovrà avere il passaporto europeo, il quale certifica che il cane è in regola con tutte le vaccinazioni. Alcune compagnie invece, non ammettono alcun tipo di animale a bordo, ad eccezione dei cani guida che devono essere obbligatoriamente accettati per legge, su ogni mezzo di trasporto.

Chi viaggia in nave, deve tenere i cani di qualsiasi taglia al guinzaglio e con la museruola, mentre i gatti devono stare nel trasportino. A seconda dalla compagnia marittima scelta, gli animali possono viaggiare in cabina con i padroni, a patto che la stessa non sia occupata da altri passeggeri, oppure, in altri casi, è possibile trovare un'apposita area dedicata.

In ogni caso, al momento della prenotazione del viaggio è opportuno consultare le condizioni per il trasporto del nostro amico peloso, in modo tale da non incorrere in inconvenienti alla partenza.

Ricordiamo, inoltre, che abbandonare un animale è considerato un reato perseguibile dal Codice Civile: la pena è l’arresto, fino ad un anno, oppure un’ammenda da mille a 10 mila euro.





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