L’Autorità Garante delle Comunicazioni imposta nuove regole per ridurre i costi di recesso e cambio gestore

29/05/2018


telefono.jpg

A seguito di varie segnalazioni e dopo aver svolto un’intensa attività di vigilanza, l’AGCOM ha pubblicato le prime linee guida per ridurre i costi di recesso e cambio gestore telefonico applicati dalle compagnie.

E’ raro che i costi addebitati al momento della richiesta di recesso siano adeguati al valore del contratto, alle reali spese sostenute o per il trasferimento ad altro operatore: ciò si traduce spesso in somme elevate e in richieste poco trasparenti per l’utente.

L’Autorità Garante delle Comunicazioni ha pertanto disposto che:

  • Non è prevista una cifra fissa per i costi di recesso ma l’importo non dovrà superare quello dei canoni mensili restanti;
  • Gli addebiti per disdetta prima della scadenza di una promozione dovranno essere proporzionali alla durata residua del contratto (quindi più si avvicina la scadenza del contratto più il prezzo da pagare sarà basso);
  • Nel caso di costi per rate residue di prodotti o servizi associati al contratto, l’utente, nonostante la disdetta, potrà continuare ad effettuare il pagamento rateizzato e non sarà costretto a saldare tutto in un’unica soluzione.

L’Autorità si confronterà con gli operatori sino a fine luglio e poi renderà operative le nuove direttive.





FEDERCONSUMATORI

Cookies Policy

Mappa  

Federconsumatori News percepisce esclusivamente i contributi pubblici all'editoria ai sensi del Decreto Legislativo del 15 maggio 2017, n. 70

a cura della Redazione della Federconsumatori
Direttore Responsabile Sabrina Soffientini
Responsabile di Redazione Tiziana Danese

Proprietà Federconsumatori Reg. Tribunale di Roma n. 10/2008 del 21/01/2008

Federconsumatori – Federazione Nazionale Consumatori e Utenti fa parte di CNCU, ECU, Consumers' Forum
Federconsumatori