L’AGCM interviene contro il marketing occulto sui social: blogger e influencer devono segnalare i contenuti pubblicitari dei post

08/08/2018


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Dopo l’intervento del 2017, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha rivolto una seconda azione di moral suasion nei confronti di influencer e blogger in merito alla pubblicità occulta. L’attività promozionale sui blog e attraverso i social è una pratica tanto diffusa quanto scorretta: previo pagamento di un compenso (sia esso in denaro o attraverso forniture gratuite), le aziende ottengono che i prodotti appaiano sul blog e/o sulla pagina social di personaggio un personaggio noto, che in questo modo comunica agli utenti che ne seguono l’attività di utilizzare i prodotti stessi. Questa forma di marketing di per sé non è illegittima ma è necessario che i post con contenuti pubblicitari vengano opportunamente segnalati ai follower tramite specifici hashtag o didascalie, cosa che di frequente non accade.

L’Authority quindi si è rivolta di nuovo ai blogger e agli influencer che non si sono adeguati alla prima raccomandazione, ricordando che è opportuno segnalare la natura pubblicitaria dei post con diciture specifiche (tipo #pubblicità, #advertising, #inserzioneapagamento, #prodottofornitoda ecc).





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