L’industria farmaceutica emette più CO2 degli altri settori

05/06/2019


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Secondo il primo studio sulle emissioni di gas serra generate dall’industria farmaceutica (Carbon footprint of the global pharmaceutical industry and relative impact of its major players) realizzato da due ricercatori della facoltà di ingegneria dell’università canadese McMaster, l’industria farmaceutica emette più CO2 dell’industria automobilistica.

La ricerca non ha potuto calcolare l’effettivo impatto ambientale del settore, soprattutto perché delle oltre 200 aziende che rappresentano il mercato farmaceutico globale solo 25 hanno costantemente comunicato i dati relativi alle loro emissioni dirette e indirette negli ultimi 5 anni. E’ stato comunque riscontrato il grave impatto ambientale che hanno le aziende farmaceutiche: la produzione di farmaci, oltre provocare l’emissione di CO2, in alcuni casi è anche la causa dell’inquinamento dei corsi d’acqua e delle falde acquifere.

I ricercatori hanno rilevato che per ogni milione di dollari guadagnato vengono emesse dalle industrie che producono farmaci circa 48,55 tonnellate di CO. Tali emissioni superano del 55% quelle prodotte dalle industrie automobilistiche: nonostante il mercato delle auto superi quello farmaceutico del 28%, l’inquinamento complessivo provocato dal settore della produzione dei farmaci è del 13% in più.

Lo studio si conclude con una stima: il settore farmaceutico dovrebbe ridurre le emissioni del 59% entro il 2025 per essere in linea con gli obiettivi climatici fissati dall’accordo di Parigi.  





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