AGCom sanziona TIM, Vodafone e Wind Tre per l’applicazione di costi aggiuntivi per la prosecuzione del servizio in caso di esaurimento del credito.

24/01/2020


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Nei giorni scorsi AGCom ha sanzionato TIM, Vodafone e Wind Tre per l’applicazione di un servizio non richiesto agli intestatari di contratti prepagati. Le compagnie in questi mesi hanno addebitato un costo aggiuntivo per continuare ad utilizzare i servizi voce, dati e SMS in caso di esaurimento del credito, senza però ottenere preventivamente il consenso dei clienti coinvolti. L’Authority ha stabilito che in questo caso l’addebito del costo aggiuntivo non può essere considerato come una semplice modifica unilaterale del contratto – per la cui applicazione sarebbe sufficiente assicurare all’utente, oltre all’informazione, la possibilità di recedere senza costi dal contratto – ma introduce un elemento completamente nuovo, in ordine al quale è appunto necessario richiedere l’esplicito consenso del cliente stesso.

Il provvedimento dell’Autorità sancisce pertanto la scorrettezza del comportamento scorretto da parte delle compagnie telefoniche.

Per ulteriori informazioni e assistenza gli utenti coinvolti possono rivolgersi ad una delle sedi Federconsumatori presenti in tutta Italia al fine di valutare la possibilità di presentare un reclamo.





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