Nel Regno Unito riscontrati alti livelli di arsenico nel riso per bambini

11/05/2020


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L' Istituto per l'alimentazione sostenibile dell'Università di Sheffield ha condotto uno studio su 55 campioni di riso venduti nel Regno unito e ha riscontrato che 28 di essi presentano livelli di arsenico superiori ai limiti ammessi dalla Ue per i neonati o i bambini di età inferiore ai cinque anni.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Ecotoxicology and Environmental Safety, ha mostrato che i rischi per la salute dovuti al consumo di riso con arsenico riguardano principalmente i neonati nel Regno Unito, poiché i prodotti a base di riso sono molto usati per lo svezzamento e come alimenti per neonati, per i benefici nutrizionali e un basso potenziale allergico.

Il Regno Unito segue le normative della Commissione europea, pertanto le concentrazioni del metallo pesante tossico devono essere inferiori a 0,20 milligrammi per chilogrammo di riso bianco (lucido) e meno di 0,25 mg per kg di riso integrale (non lucidato). Tuttavia, la concentrazione nel riso utilizzata per la produzione di alimenti per bambini o il consumo diretto è fissata a un massimo di 0,1 mg per kg. Le concentrazioni riscontrate dai ricercatori britannici, in molti casi, sono risultate ampiamente superiori al limite di legge. L’arsenico totale nei 55 campioni di riso analizzati variava da 0,01 a 0,37 mg per kg con una media di 0,15 mg per kg. Nello specifico la concentrazione media di arsenico inorganico dei 28 campioni al di sopra del limite è risultata essere di 0,152 mg per kg.





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