Al vaglio dei Consiglio dei Ministri una legge per tutelare i giovanissimi dal revenge porn

15/10/2021


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In seguito alla crescita, purtroppo esponenziale, del drammatico fenomeno dei suicidi di giovanissimi a causa di ricatti a sfondo sessuale o della pubblicazione online di immagini e video di momenti intimi, il Garante della Privacy ha proposto il varo di una normativa ad hoc per il contrasto al revenge porn. Nella bozza di un nuovo disegno di legge che sta per essere esaminato dal Consiglio dei Ministri è stata prevista la possibilità di adire all’Authority anche per i ragazzi under 14, qualora si possa fondatamente ritenere che foto o registrazioni con contenuti sessualmente espliciti destinati a restare privati possano invece essere pubblicati o comunque trasmessi ad altri senza il consenso del diretto interessato. In seguito all’invio della richiesta, che ovviamente potrà essere trasmessa anche dai genitori dei ragazzi o comunque dall’adulto che ne eserciti la tutela, il Garante provvederà a verificare i fatti e ad intervenire entro 48 ore.

La diffusione di video o immagini dal contenuto sessualmente esplicito senza in consenso dei soggetti rappresentati è punibile con una pena da uno a sei anni di reclusione e con una sanzione pecuniaria da 5mila a 15mila euro.





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