Filiera agroalimentare: AGCM avvia indagine conoscitiva sul ruolo della GDO

2026-01-14


Emerso il significativo scostamento, negli ultimi anni, tra l´andamento dell´inflazione generale e quello dei prezzi dei prodotti alimentari, l´Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ritenuto dover procedere all´avvio di un´indagine conoscitiva del ruolo che viene svolto dalla GDO, la grande distribuzione organizzata, nell´ambito della filiera agroalimentare. In particolare, da ottobre 2021 a ottobre 2025 i prezzi dei beni alimentari in Italia sono aumentati del 24,9% (dati Istat) ma i produttori agricoli lamentano spesso una compressione o, quanto meno, una crescita inadeguata dei propri margini: l´ipotesi è infatti che questa dinamica possa essere in parte riconducibile al forte squilibrio di potere contrattuale degli agricoltori rispetto alle grandi catene della grande distribuzione organizzata.

Nell´ambito della filiera agro-alimentare la fase di scambio tra i distributori finali e i fornitori costituisce infatti uno snodo cruciale sia per la determinazione della remunerazione dei fornitori che per la definizione dell´andamento dei prezzi e comprendere in che misura e con quali modalità la GDO eserciti il proprio potere negoziale in fase d´acquisto nei confronti dei propri fornitori è fondamentale.

L´Autorità ha avviato una consultazione pubblica e i soggetti interessati possono presentare - entro il 31 gennaio 2026, termine di chiusura dell´indagine, all´indirizzo e-mail IC58@agcm.it - i loro contributi sui seguenti temi:

(i) eventuali criticità relative alle modalità di esercizio del potere di acquisto da parte degli operatori della GDO, anche con particolare riferimento a quei settori – tipicamente rappresentati dai prodotti freschi pronti per il consumo – dove si riscontra un maggiore sbilanciamento del potere contrattuale a favore degli acquirenti;

(ii) eventuali inefficienze, malfunzionamenti o criticità concorrenziali connessi all´esistenza di diversi livelli di aggregazione tra operatori della GDO in fase di acquisto;

(iii) eventuali specifiche criticità, inefficienze o deficit di trasparenza presenti nella negoziazione e gestione del trade spending, ossia del flusso di contributi versati agli operatori della GDO per la remunerazione dei servizi promozionali e di vendita;

(iv) opportunità e difficoltà per i produttori connesse alla fornitura di prodotti a marchio del distributore (PL o MDD);

(v) eventuali anomalie di funzionamento o criticità riscontrate nel meccanismo di trasferimento a valle, da parte degli operatori della GDO, delle oscillazioni di prezzo degli input produttivi e degli eventuali risparmi di costo ottenuti in fase di approvvigionamento.








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