AGCM: avviate due istruttorie nei confronti dei videogiochi Diablo Immortal e Call of Duty Mobile

2026-01-16


L´Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due istruttorie nei confronti di Activision Blizzard (gruppo Microsoft), in relazione ai videogiochi Diablo Immortal e Call of Duty Mobile per pratiche commerciali ingannevoli, aggressive e in violazione dei diritti contrattuali dei consumatori. Secondo l´Autorità, la società opererebbe in modo contrario alla normativa preposta alla tutela dei consumatori e, in particolare, alla diligenza professionale richiesta in un settore molto sensibile ai rischi di sviluppo di dipendenza dal gioco.

Pur essendo presentati come free to play, entrambi consentono acquisti all´interno del gioco e, secondo l´Autorità, sarebbero caratterizzati da pratiche commerciali ingannevoli e aggressive, nonché da violazioni dei diritti contrattuali dei consumatori. Tali condotte apparirebbero in contrasto con la normativa a tutela dei consumatori e con il principio di diligenza professionale, particolarmente rilevante in un settore esposto al rischio di comportamenti di gioco compulsivo.

Le istruttorie si concentrano innanzitutto sul possibile impiego di meccanismi di design manipolativo delle interfacce di gioco, finalizzati a stimolare un utilizzo continuativo, a prolungare le sessioni di gioco e a spingere gli utenti ad aderire alle offerte promozionali. Ne sono esempio le frequenti sollecitazioni tramite messaggi in-app e notifiche push, durante e al di fuori delle sessioni di gioco, a non perdere ricompense e gli inviti ad acquistare contenuti disponibili solo per un periodo limitato.

A ciò si aggiungono strategie che renderebbero poco trasparente il valore reale delle valute virtuali utilizzate nel gioco e la vendita delle stesse in pacchetti predeterminati (bundle), con il possibile effetto di condizionare le scelte dei giocatori-consumatori, compresi i minorenni, inducendoli a spendere somme anche elevate, superiori a quelle strettamente necessarie per proseguire nel gioco e senza piena consapevolezza.

Secondo l´Antitrust, inoltre, le impostazioni di parental control predisposte di default dalla società darebbero la possibilità di effettuare acquisti in-game e non presenterebbero limiti di tempo di gioco e di interazione con altri utenti.

L´Autorità intende inoltre verificare le modalità di acquisizione del consenso al trattamento dei dati personali in fase di registrazione dell´account, poiché il consumatore - anche minorenne - potrebbe essere indotto a cedere tutti i consensi, inclusa la profilazione a fini commerciali, ritenendo erroneamente che si tratti di una scelta obbligata.

Infine, i procedimenti riguardano la presunta inadeguatezza delle informative relative ai diritti contrattuali del giocatore, che sembrerebbero orientarlo a rinunciarvi inconsapevolmente, come nel caso del diritto di recesso. Sotto esame vi è anche la possibilità per la società di bloccare unilateralmente l´account di gioco, senza fornire motivazioni adeguate né assistenza, e senza garantire un effettivo contraddittorio, con la conseguenza, per l´utente, di perdere i costi sostenuti per l´acquisto di contenuti digitali, talvolta di importo rilevante.








FEDERCONSUMATORI

Cookies Policy

Mappa  

Federconsumatori News percepisce esclusivamente i contributi pubblici all'editoria ai sensi del Decreto Legislativo del 15 maggio 2017, n. 70

a cura della Redazione della Federconsumatori
Direttore Responsabile Sabrina Soffientini
Responsabile di Redazione Tiziana Danese

Proprietà Federconsumatori Reg. Tribunale di Roma n. 10/2008 del 21/01/2008

Federconsumatori – Federazione Nazionale Consumatori e Utenti fa parte di CNCU, ECU, Consumers' Forum
Federconsumatori