L´ Ue interviene sul caso dei deepfake sessuali

2026-01-20


Dopo l´esplosione del caso Grok, l´assistente di intelligenza artificiale che ha permesso di generare deepfake sessuali di donne e bambini che sono poi pubblicate su X, un gruppo di circa cinquanta europarlamentari ha chiesto alla Commissione europea di chiarire l´inquadramento giuridico delle app di intelligenza artificiale utilizzate per generare immagini intime di individui che non hanno ovviamente prestato il proprio consenso. Non è chiaro, infatti, se questi strumenti siano vietati sul mercato dell´Ue ai sensi dell´AI Act o di altre normative europee e se, nel caso in cui non lo fossero, non si debba intervenire per tutelare i cittadini dal rischio inaccettabile di divenire vittima di deepfake.








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