Frana Niscemi: la quantità di terreno franato superiore a quello del disastro del Vajont

2026-01-30


Continua ad avanzare la frana a Niscemi che ha ormai raggiunto i 350 milioni di metri cubi di terreno. Per rendere l´idea del disastro che sta interessando la Sicilia il capo della Protezione civile Ciciliano l´ha paragonata al disastro del Vajont del 1963, che ne aveva movimentati 263.

Si tratta ovviamente di due disastri completamente diversi - il disastro del Vajont del 1963 fu causato dalla gigantesca frana del Monte Toc che precipitò nel bacino artificiale della diga della valle friulana innescando un'inondazione che travolse diversi paesi sottostanti e provocò quasi 2000 morti mentre fortunatamente a Niscemi non ci sono state vittime - ma il confronto tra metri cubi franati aiuta certamente a rendere l´idea del disastro.

Federconsumatori ha chiesto al Governo, alle aziende e agli istituti competenti la sospensione totale e immediata del pagamento delle rate dei mutui per tutte le abitazioni dichiarate inagibili o distrutte, la sospensione delle utenze domestiche (energia elettrica, gas, acqua, telefonia) senza costi aggiuntivi né penali, fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza, laddove possibile, la sospensione dei tributi locali sulle abitazioni colpite, quali IMU/TASI e TARI per gli immobili resi inagibili o distrutti, l´attivazione di procedure semplificate per l´accesso alle misure di sostegno che saranno disposte, evitando ulteriori aggravi burocratici e ritardi per i cittadini già duramente provati e il monitoraggio costante dell´evoluzione del dissesto e trasparenza totale sulle verifiche amministrative annunciate.

Un primo passo importante è stata la sospensione delle rate dei mutui - confermata dal ministro Musumeci - e l´intenzione di proporre in Consiglio dei ministri un´indagine amministrativa sulle omissioni del passato. Così come costituisce un segnale significativo il massimo impegno dichiarato dal vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto per attivare gli strumenti di solidarietà comunitaria.

Tuttavia, la situazione richiede interventi immediati, chiari e operativi, affinché le famiglie non vengano lasciate sole in un momento di estrema vulnerabilità. Federconsumatori è a disposizione dei cittadini coinvolti per assistenza, informazioni e supporto.








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