Negli ultimi
anni si sono moltiplicati i casi di insorgenza del tumore al colon-retto negli
under 50, soprattutto nei Paesi ad alto reddito.
Spesso un
incremento dei casi di diagnosi di una certa malattia può essere spiegato con
una maggiore quantità di screening ma non sembra però essere questo il caso
perché nella maggior parte dei paesi gli screening per il tumore al colon-retto
riguardano la fascia di popolazione oltre i 50 anni di età. Questo significa
che molte delle diagnosi riguardano persone con sintomi evidenti - che di
solito non sono presenti in fase iniziale - che decidono di sottoporsi ad una
visita di controllo.
Il fenomeno è
in particolare aumento, come detto, nei Paesi ad alto reddito, e questo ha
spinto gli esperti a interrogarsi sui possibili legami con stili di vita più
sedentari, un´alimentazione ricca di zuccheri e grassi e povera di frutta e
verdura, una maggiore esposizione a inquinanti e tossine e un più elevato
ricorso a fumo e alcol.
Da un recente
studio dell´Università di Harvard è emerso che alcuni alimenti possono
aumentare notevolmente - addirittura del 45% - il rischio di sviluppare un
tumore al colon-retto.
Nel mirino
finiscono i cibi ultra-processati: alcune abitudini alimentari possono essere
più impattanti di quanto si possa immaginare.
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