GPDP: uso dei recapiti telefonici per campagne pubbliche di screening

2026-02-19


Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha chiarito che le aziende sanitarie possono utilizzare i recapiti telefonici che i pazienti hanno fornito in occasione di precedenti prestazioni sanitarie per promuovere l´adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o regionali.

Per rafforzare la tutela dei pazienti, il Garante Privacy ha adottato delle specifiche Linee guida.

Dall´obbligo di aggiornamento dell'informativa in modo che venga effettivamente precisato che i recapiti più recenti raccolti per finalità di cura, una volta verificata la loro esattezza, potranno essere utilizzati esclusivamente per la promozione di programmi pubblici di prevenzione e non per altre finalità all´obbligo di indicare chiaramente - nel messaggio di invito allo screening - l´azienda come mittente e le modalità di esercizio del diritto di opposizione.

È poi necessario escludere la possibilità di utilizzare nella promozione di campagne di screening i recapiti raccolti nell'ambito di prestazioni caratterizzate da una particolare tutela dell'anonimato, come l'interruzione volontaria di gravidanza, il parto in anonimato, le prestazioni per persone sieropositive o per vittime di violenza. 








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