Ecco chi può richiedere l´Ape sociale 

2026-03-20


L´APE sociale, cioè l´anticipo pensionistico destinato a chi si trova in particolari condizioni di difficoltà, potrà essere richiesta anche nel 2026. La domanda può essere presentata anche prima di aver maturato tutti i requisiti, purché questi vengano raggiunti entro la fine dell´anno.

Per accedere alla misura è necessario avere almeno 63 anni e cinque mesi di età e appartenere a una delle categorie previste dalla legge. Possono richiedere l´APE sociale i disoccupati che hanno perso il lavoro (per licenziamento, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale o scadenza di un contratto a termine) e che hanno terminato da almeno tre mesi l´indennità di disoccupazione, i caregiver che assistono da almeno sei mesi un familiare con disabilità grave, gli invalidi civili con una percentuale pari o superiore al 74% e i lavoratori impegnati in mansioni gravose o usuranti.

I requisiti contributivi cambiano a seconda della categoria. Disoccupati, caregiver e invalidi devono avere almeno 30 anni di contributi. Per chi svolge lavori gravosi il requisito sale a 36 anni di contributi, mentre per alcune categorie specifiche, come operai edili, ceramisti e conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta, sono richiesti 32 anni di contributi. Le donne possono beneficiare di una riduzione del requisito contributivo: un anno in meno con un figlio e due anni in meno con due o più figli.

Per quanto riguarda l´importo, l´APE sociale viene erogata per 12 mensilità all´anno e corrisponde al valore che avrebbe la pensione maturata al momento della domanda, anche se non sono ancora stati raggiunti i requisiti per la pensione di vecchiaia. L´importo massimo è di 1.500 euro lordi al mese.

L´APE sociale non è una vera e propria pensione, ma un sostegno economico temporaneo che accompagna il lavoratore fino al raggiungimento dell´età per la pensione di vecchiaia. Durante il periodo in cui si percepisce l´APE sociale è possibile svolgere lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5.000 euro lordi all´anno oppure lavoro dipendente o parasubordinato entro il limite di 8.000 euro lordi annui; il superamento di questi limiti comporta la perdita del beneficio.








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