Da uno studio presentato al convegno dell´American Chemical
Society da un gruppo di ricercatrici della Marian University di Indianapolis è
emerso che i capi di abbigliamento fast fashion e low cost destinati ai bambini
potrebbero contenere quantità eccessive di piombo.
Il fast fashion, ovvero la produzione di abiti a basso costo
è da tempo al centro dell´attenzione per possibili problemi legati ai controlli
di qualità e alla sicurezza dei prodotti. Tra i rischi segnalati dai
ricercatori, tra i più importanti, vi è quello derivante dalla contaminazione
da piombo. Si tratta di una sostanza tossica soprattutto per i più piccoli.
Lo studio ha preso in esame undici capi di abbigliamento per
bambini appartenenti a diversi marchi distribuiti sul mercato americano ed è
emerso che tutte le magliette analizzate presentavano livelli di piombo
superiori ai limiti consentiti ed hanno rilevato che i tessuti dai colori
vivaci, come il rosso e il giallo, tendevano a contenere quantità maggiori di
piombo rispetto ai colori più tenui.
I ricercatori hanno poi evidenziato che la quantità di
piombo potenzialmente assorbita mettendo in bocca i vestiti - comportamento
abbastanza frequente nei bambini - potrebbe portare a concentrazioni di piombo nel
sangue tali da rendere raccomandabile il monitoraggio clinico.
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