In Acqua, Energia, Gas e Rifiuti, Comunicati, Fine mercato tutelato

L’ennesimo aumento delle bollette del gas per gli utenti vulnerabili conferma un quadro sempre più critico per famiglie e consumatori. Arera ha comunicato che, per il mese di gennaio, il prezzo di riferimento del gas ha raggiunto 113,02 centesimi di euro/m³, con un +10,5% rispetto a dicembre: un rincaro determinato dall’impennata delle quotazioni all’ingrosso, spinte verso l’alto dal clima particolarmente rigido e dalla conseguente crescita della domanda (una vera sorpresa in pieno inverno!).

Questo incremento pesa in modo significativo proprio su chi si trova già in condizioni di difficoltà economica e sociale, ma si riverbererà su tutti gli utenti.

Da mesi si parla di una presunta e imminente discesa dei prezzi dell’energia. Tuttavia, i fatti dimostrano tutt’altro: siamo ancora in balia di una forte volatilità, che continua a riflettersi direttamente sulle bollette, mettendo in seria difficoltà migliaia di famiglie e alimentando il fenomeno della povertà energetica, in crescita nel nostro Paese. Questo andamento genera incertezza, rendendo impossibile per i cittadini programmare spese e rendendo sempre più precari i bilanci familiari.

Ci saremmo aspettati, a partire dalla Manovra economica, risposte concrete per sostenere le famiglie in questo delicato settore, risposte che continuano a non arrivare. Da oltre un anno il Governo annuncia un “decreto bollette” che, di mese in mese, si fa sempre più ipotetico. Aumenta così il rischio che, qualora arrivasse, sarebbe tardivo, insufficiente e privo dell’impatto necessario per fronteggiare una situazione che si aggrava ogni giorno.

Le famiglie, invece, non possono attendere oltre. È necessario disporre, in tempi brevi, misure realmente incisive, capaci di garantire sollievo immediato e di arginare gli aumenti. È inoltre imprescindibile ripensare il servizio di tutela della vulnerabilità: l’attuale assetto, infatti, si sta rivelando inadeguato a garantire tutele e competitività. È necessario ripensare profondamente questo strumento, ampliandone la portata, rafforzando i criteri di accesso e garantendo un reale sostegno alle persone e ai nuclei familiari che affrontano gravi difficoltà economiche o condizioni sociali delicate.

Una riforma che rientri in un complessivo quadro di interventi strutturali a favore delle famiglie, nel settore energetico e non solo: è ora di superare la logica dei provvedimenti spot e adottare una strategia strutturale, capace di assicurare trasparenza, concorrenza, equità e progressività, eliminando dalle bollette oneri obsoleti e spostandone altri sulla fiscalità generale.

Gas: in un mese bolletta +10,5% per gli utenti vulnerabili. Servono interventi immediati per contenere i prezzi e un ripensamento del servizio di tutela.

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