
Un nuovo grave disservizio corre lungo i binari da stamattina, paralizzando il nodo ferroviario di Milano. A causa di un guasto a un treno fermo nei pressi della Stazione Centrale, la circolazione verso Genova, Bologna e Venezia ha subito rallentamenti fino a 100 minuti, con limitazioni di percorso e pesanti ripercussioni per migliaia di passeggeri. Intorno alle 9 la situazione ha iniziato a migliorare e i ritardi sono stati via via smaltiti.
Ma questo è solo l’ultimo episodio di una lunga serie. Dall’estate scorsa abbiamo perso il conto: ritardi, cancellazioni, guasti, informazioni insufficienti. I biglietti invece costano sempre tanto.
Ormai chi si mette in viaggio sulla rete ferroviaria italiana deve mettere in conto l’alta probabilità di subire disagi di ogni genere. Ma questa non può e non deve diventare la normalità. I passeggeri hanno diritto a un servizio adeguato agli standard che un Paese moderno dovrebbe garantire.
A tutto questo si aggiungono, poi, i disagi ai pendolari causati dal rafforzamento di alcune linee in occasione delle Olimpiadi invernali, che hanno determinato la soppressione di alcune fermate negli orari strategici.
Una situazione ormai fuori controllo, gestita in maniera inadeguata, a cui sembra non si voglia porre rimedio. Il ministro piuttosto che negare il disastro a cui assistiamo da mesi dovrebbe decidersi ad affrontarlo, solo così si potranno individuare soluzioni concrete.
Ricordiamo ai passeggeri coinvolti, in ogni caso, che per assistenza e informazioni su rimborsi in caso di cancellazioni e ritardi si possono rivolgere ai nostri sportelli, presenti su tutto il territorio nazionale.
Trasporti: stamattina nuovi ritardi dei treni a causa del guasto di un convoglio a Milano.
Un servizio inadeguato e carente. È ora che il ministro affronti la situazione.









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