In Comunicati, Trasporti e Turismo

Il conflitto in Medio Oriente, intensificatosi a inizio marzo 2026, ha lasciato migliaia di turisti europei intrappolati nell’area del Medio Oriente e del Golfo, oltre che – per effetto indiretto – nel Sud-Est asiatico.

La Farnesina ha attivato una task force e invita i cittadini italiani che si trovano nelle aree interessate dalla crisi a registrarsi sull’app Viaggiare Sicuri e ad attivare la geolocalizzazione. In questo modo i cittadini interessati potranno ricevere aggiornamenti tempestivi, anche in merito ai voli charter facilitati dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con il supporto dell’Unione Europea, e alle possibilità di trasporto verso aeroporti alternativi nelle aree limitrofe.

Secondo i dati disponibili risultano registrati circa 90.000 italiani nell’area del Medio Oriente e del Golfo e circa 11.000 connazionali nel Sud-Est asiatico, tra India, Indonesia, Maldive, Malesia, Nepal, Seychelles, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam.

L’Unità di Crisi della Farnesina è reperibile per le emergenze 24 ore su 24 al numero +39 06 36225, contattabile sia dall’Italia sia dall’estero.

Le testimonianze che stanno arrivando a Federconsumatori confermano che molti turisti che hanno organizzato il viaggio autonomamente si trovano in grande difficoltà, in balia degli eventi, spesso abbandonati e senza comunicazioni chiare da parte delle compagnie aeree e con scarsa assistenza per quanto riguarda alloggi, pasti e soluzioni di rientro.

Diversa, invece, la situazione per chi ha prenotato tramite agenzie di viaggio o tour operator, che sta ricevendo un supporto più strutturato nella gestione delle cancellazioni, così come nella riprotezione su altri voli e nell’assistenza sul posto, con molte situazioni già risolte.

La gestione dell’emergenza varia, inoltre, da Paese a Paese. Negli Emirati Arabi Uniti, ad esempio, le autorità stanno garantendo ai passeggeri con voli cancellati la copertura del soggiorno in hotel e dei pasti. A Doha, invece, Qatar Tourism e l’aeroporto Hamad – in attesa della riprogrammazione dei voli – stanno fornendo buoni pasto e sistemazioni alberghiere con pensione completa.

Nonostante il solerte impegno della Farnesina, è necessaria un’azione più incisiva del Governo a tutela dei cittadini italiani che non riescono a tornare a casa. Una volta rimpatriati, li sosterremo affinché possano essere compensati i danni economici derivanti dal prolungamento – nel caso sia stato a proprie spese – della permanenza all’estero.

In tal senso, appena rientrati, i cittadini coinvolti possono rivolgersi alle sedi Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale, oppure possono contattare lo sportello Sos Turista (da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.00) al numero 059.251108 o all’indirizzo mail info@sosvacanze.it .

Turisti bloccati in Medio Oriente: serve un intervento urgente a tutela dei connazionali impossibilitati a tornare a casa.

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