
Allarmano le parole del Ministro Pichetto Fratin sulle accise, nell’intervista rilasciata stamattina a Radio 24. Ovviamente, per capire se prorogare o no il taglio bisognerà attendere l’evoluzione della situazione in Medio Oriente e del relativo andamento dei prezzi dei carburanti, ma appare del tutto fuorviante la lettura secondo cui “prorogare vuol dire tassare tutti i cittadini”. Non ci pare si siano mai preoccupati del fatto che i cittadini sono doppiamente tassati sui carburanti, con l’IVA che viene applicata anche sulle accise (una tassa sulla tassa che, grazie all’incremento delle accise sul diesel, ha fruttato allo Stato buona parte dei fondi che sta utilizzando per il suddetto taglio).
Contenere i prezzi dei carburanti significa salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie, non solo degli automobilisti, in quanto ben conosciamo le gravi ripercussioni che i rincari dei carburanti determinano sui prezzi dei beni di largo consumo. Secondo i dati del nostro Osservatorio Nazionale, da gennaio, i prezzi di alcuni prodotti di prima necessità (tra cui ortofrutta, carne, uova, pane e pasta) sono aumentati con picchi di oltre il 16%. Senza il taglio delle accise applicato, probabilmente la situazione sarebbe stata anche peggiore.
Semmai, quello che è mancato manca tuttora è un maggiore controllo sulla determinazione dei prezzi in base ai parametri fissati dall’andamento dei costi delle materie prime, che ha fatto sì che il taglio, di fatto, fosse completamente assorbito da rincari e maggiorazioni in molti casi ingiustificati e non dovuti.
Siamo convinti, in tal senso, che, come fatto in Grecia, andrebbe introdotto un tetto ai margini d’intermediazione che, in base all’andamento delle quotazioni internazionali delle materie prime di riferimento, non permetta la crescita dei prezzi alla pompa oltre quanto sia ragionevole, tagliando così sul nascere tutti i fenomeni speculativi.
Se poi fosse necessario prorogare il taglio delle accise, le risorse economiche potrebbero essere reperite introducendo una seria tassazione sugli extraprofitti delle aziende energetiche, senza rischiare, come paventa il Ministro, una misura a debito.
Benzina: improponibile la lettura secondo cui prorogare il taglio delle accise significa tassare tutti i cittadini. Le risorse possono essere reperite colpendo speculazioni e extraprofitti.









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