
Dopo l’annuncio di Trump di valutare l’allentamento delle sanzioni sul greggio russo, Brent e WTI hanno iniziato a scendere: stamattina si attestano, rispettivamente, a 93,02 dollari al barile, con una riduzione del 6%, e a 88,79 dollari al barile, con una flessione del 6,31%.
I prezzi alla pompa, invece, crescono ancora: oggi si attestano a 1,78 euro al litro la benzina e 1,97 euro al litro il diesel, in self service.
Questa è l’ennesima dimostrazione della doppia velocità sui carburanti che denunciamo da tempo.
Si sta valutando, ora, l’applicazione del meccanismo dell’accisa mobile: uno strumento che fa abbassare l’accisa quando i prezzi della materia prima aumentano. Un meccanismo che da sempre chiediamo di applicare, ma di cui abbiamo anche sottolineato i limiti, invocando una riforma che permetta che scatti automaticamente, e in misura congrua rispetto agli aumenti.
In questa fase è necessario, a nostro avviso, un taglio tout court dell’accisa, che preveda una riduzione di 20 centesimi al litro, scorporando, di pari passo, le accise dall’applicazione dell’IVA.
In questo modo i cittadini risparmierebbero mediamente 236,00 euro annui, in termini diretti, per il pieno di carburante e 213,00 euro annui in termini indiretti, per effetto dell’impatto dei costi dei carburanti sul prezzo dei beni di largo consumo, trasportati per oltre l’86% su gomma.
Un beneficio complessivo di 449,00 euro annui a famiglia, che darebbe respiro alle famiglie e sostegno alla domanda interna, oltre a togliere margine a fenomeni speculativi che, stavolta, è necessario stroncare sul nascere.
In questa direzione chiediamo intervenga, rapidamente, il Governo, monitorando attentamente e sanzionando severamente i fenomeni speculativi che, in questi casi, sono dietro l’angolo, dannosi per le famiglie e per l’intero sistema economico.
Inoltre, anche sul fronte delle bollette, è indispensabile scongiurare aumenti che rischiano di essere insostenibili per molti, attraverso interventi che prevedano:
- Introducendo un nuovo bonus straordinario a sostegno delle famiglie più esposte ai rincari.
- Ampliando la platea dei destinatari del bonus alle famiglie con Isee fino a 30.000 euro.
- Ripristinando l’IVA al 10% sul gas.
- Riducendo gli oneri di sistema sull’energia elettrica di almeno il 25%, come indicato negli emendamenti al DL Bollette che abbiamo presentato, come Federconsumatori, nelle scorse ore.
È necessario agire tempestivamente, imparando dagli errori del passato, per garantire trasparenza nei mercati e tutelare il potere d’acquisto dei consumatori, scongiurando l’effetto domino sui prezzi che gli aumenti di carburanti e bollette i cui effetti devastanti abbiamo già conosciuto in passato.
Carburanti: le quotazioni del petrolio scendono, i prezzi dei carburanti salgono. Servono interventi immediati per evitare nuove speculazioni: subito un taglio delle accise di 20 cent.









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