In Acqua, Energia, Gas e Rifiuti, Comunicati, Fine mercato tutelato

Dal 1° gennaio 2026, ARERA alza la soglia minima per ottenere automaticamente i bonus sociali (energia, gas, idrico, rifiuti), che passa dagli attuali 9.530 euro a 9.796 euro, resta invariata a 20.000 euro quella per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico.

In una situazione in cui oltre 2,4 milioni di famiglie si trovano in una condizione di povertà energetica e la platea sta aumentando di anno in anno, tale aumento risulta ancora troppo basso e inadeguato ad affrontare una situazione che sta assumendo tratti sempre più drammatici.

“L’adeguamento, previsto dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 29 dicembre 2016, si basa sull’andamento medio degli ultimi tre anni dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati nel triennio di riferimento.” – riporta la nota di ARERA. Un adeguamento misurato con strumenti inadeguati, dal momento che bisognerebbe misurare l’andamento dei costi dell’energia che, dal 2021, come indica l’Istat, sono aumentati di oltre il 34%. mentre la soglia ISEE è stata elevata solo della metà. Quindi, di fatto, si è abbassato, il livello di copertura.

Così come risultano inadeguati gli importi dei bonus. Ricordiamo, per l’energia elettrica il valore varia in base al numero dei componenti del nucleo familiare, va da circa 146,00 euro a 204,00. Per il gas, invece, il valore del bonus cambia anche a seconda dell’utilizzo e della zona climatica, e arriva fino a circa 156,00 euro. Il bonus rifiuti consiste in una riduzione della tariffa del 25% dell’importo richiesto. Il bonus sociale per il servizio idrico, infine, consiste in uno sconto pari a 50 litri per abitante al giorno e varia in base all’area geografica in cui si trova la fornitura agevolata.

Gli utenti inoltre rimangono in attesa del più volte annunciato “Decreto bollette” che dovrebbe abbassare in modo strutturale il costo della spesa energetica che in Italia rimane decisamente più elevata della media UE.

L’energia e l’alimentazione sono due settori vitali in cui le famiglie, visti i costi proibitivi, sono costrette ad effettuare tagli e rinunce sempre più marcati. È ora di invertire questa rotta definendo serie politiche di sostegno che siano adeguate e commisurate alla perdita del potere di acquisto dei cittadini che, secondo i dati dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, in 5 anni, è stato eroso di oltre 5.538 euro solo relativamente alle voci di spesa necessarie e ordinarie.

Energia: Arera alza lievemente la soglia ISEE per accedere ai bonus sociali, ma soglie e importi sono ancora insufficienti per affrontare la povertà energetica che cresce nel Paese.

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