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Si è svolta oggi una riunione urgente della Commissione di allerta rapida, convocata dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, per affrontare tempestivamente la questione dei rincari dei carburanti e dei prezzi del carrello della spesa. Adoc, Assoutenti e Federconsumatori, che partecipano ai lavori in rappresentanza di tutte le Associazioni dei Consumatori del CNCU, hanno apprezzato la tempestività della convocazione e l’impegno ad affrontare una situazione che non può e non deve lasciare il minimo margine a fenomeni speculativi, dannosi per i consumatori e per l’intero sistema economico.

All’indomani del conflitto in Medio Oriente i prezzi dei carburanti sono schizzati all’insù alla velocità della luce: un rialzo fuori da ogni logica e da ogni tempistica accettabile, che, su nostra sollecitazione, ha giustamente destato la preoccupazione del Garante.

Rincari spesso causati da fenomeni speculativi che si ripercuoteranno sul fronte dei carburanti, in maniera diretta per i rifornimenti, e in maniera indiretta per i prezzi dei beni trasportati, nel nostro Paese, per oltre l’86% su gomma. A questo si aggiungono gli allarmi sul fronte dei fertilizzanti, della logistica, dei trasporti aerei e marittimi. Tutto ciò rischia di avere un impatto molto forte, e per alcuni insostenibile, sui prezzi di beni e servizi, ben oltre quanto sarebbe giustificato dai rialzi attuali.

“È urgente disinnescare il rischio di rincari eccessivi e speculazioni, imparando dagli errori del passato.” – hanno sollecitato le Associazioni dei consumatori – “E bisogna farlo subito.”

Dopo la crisi energetica scoppiata a seguito del conflitto russo-ucraino, i prezzi del carrello della spesa non si sono mai adeguati al ribasso. A quegli aumenti non se ne possono aggiungere altri, specialmente in una fase ancora caratterizzata da forti difficoltà e disagi delle famiglie.

Per questo riteniamo improrogabile un intervento determinato e immediato che preveda una sterilizzazione delle accise sui carburanti (di 20 cent al litro) e una rimodulazione dell’IVA per far sì che i rincari non siano aggravati da una tassazione che pesa in maniera eccessiva sul costo di benzina e diesel in Italia.

Siamo convinti, poi, che vi sia margine in questa fase per una rimodulazione delle aliquote IVA anche su alcuni beni di prima necessità, che porterebbe benefici sulle tasche per le famiglie di oltre 500 euro annui.

Prezzi: la Commissione di allerta prezzi contro il rischio speculazioni. Necessario rimodulare IVA e accise sui carburanti e combattere con durezza la speculazione per scongiurare rincari eccessivi.

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