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È di oggi la notizia del sequestro preventivo del Piper, storico locale di Roma. Sono state riscontrate irregolarità strutturali, diverse criticità sotto il profilo delle uscite di emergenza, affollamento oltre i limiti stabiliti dall’agibilità.

Ora l’autorità giudiziaria dovrà decidere se convalidare il sequestro preventivo del locale icona degli anni ’60.

Un’operazione che nasce all’indomani della tragedia di Crans-Montana, che ha portato a una serie di controlli nelle discoteche romane, già culminati nella chiusura del Clamore, del Toy Room e del White Bar. Controlli doverosi, che dovrebbero essere effettuati, però, con regolarità e a prescindere dalle situazioni straordinarie. Ma soprattutto dovrebbero essere estesi sistematicamente e su tutto il territorio nazionale.

Come Federconsumatori riteniamo inaccettabile che, ancora oggi, la sicurezza dei cittadini possa essere messa a rischio da gestioni superficiali, incuria o, peggio ancora, consapevole inosservanza delle norme. La sicurezza dei cittadini non è oggetto di compromessi: per questo chiediamo che i controlli, laddove riscontrino gravi irregolarità, siano seguiti da sanzioni severe e immediate. Un’emergenza dal punto di vista della sicurezza che non riguarda, purtroppo, solo i locali notturni, ma anche gli edifici scolastici, sempre più spesso interessati da criticità e crolli. Per questo proponiamo che i proventi di queste sanzioni siano destinati alla ristrutturazione di tali strutture.

Sicurezza locali notturni: sequestro del Piper. Federconsumatori chiede controlli a tappeto e sanzioni severe. La sicurezza dei cittadini non è negoziabile.

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