
I dati Istat sulle vendite, a gennaio, rivelano una situazione che rispecchia già una condizione di crisi delle famiglie, con i prezzi dei prodotti alimentari e le relative vendite in valore nel settore della gdo che crescono molto più marcatamente del tasso di inflazione. Nel frattempo, lo scenario è completamente cambiato.
Rispetto al 2025, infatti, le vendite al dettaglio registrano, secondo l’Istat, una crescita del 2,3% in valore e dello 0,9% in volume.
Un andamento che fotografa una situazione precedente allo scoppio del conflitto in Medio Oriente, che stravolge tutto e che, come purtroppo avevamo previsto, avrà un forte impatto sui prezzi, non solo dell’energia e dei carburanti, ma anche dei beni di largo consumo.
Il nostro Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato che, solo per i carburanti, un automobilista (media tra auto a benzina e gasolio) subirà aumenti pari a 186,64 euro annui tra costi diretti e costi indiretti (dovuti all’impatto sui prezzi dei prodotti trasportati su gomma).
A questi rincari si aggiungono quelli in bolletta, calcolati, sempre dal nostro Osservatorio, in un aggravio pari a +349,00 euro annui per una famiglia che utilizza il gas per riscaldamento, acqua calda e cucina e +114,00 euro annui in più a famiglia per l’energia elettrica, per un totale di 649,64 euro medi annui.
Aumenti che occorre arginare attraverso opportune misure di sostegno alle famiglie e di contrasto alle speculazioni, per scongiurare un impatto negativo sull’intero sistema economico.
“Domani, nell’ambito della riunione della Commissione di allerta rapida convocata da Mister Prezzi su questi temi, rivendicheremo tali misure, affinché l’annuncio fatto dalla Presiedente del Consiglio non rimanga una “preoccupazione” o un generico appello, ma si traduca in azioni concrete a favore delle famiglie, il cui potere di acquisto è stato falcidiato negli ultimi anni, anche a causa di fenomeni poco trasparenti sui prezzi dei beni alimentari, su cui l’Antitrust sta indagando.” – afferma Michele Carrus, Presidente di Federconsumatori.
In particolare, chiediamo di agire con la massima urgenza per:
- Rimodulare l’Iva sui generi di largo consumo (che consentirebbe un risparmio di oltre 516 euro annui a famiglia).
- Creare un Fondo di contrasto alla povertà energetica e una azione di contrasto alla povertà alimentare.
- Verificare e contrastare intollerabili fenomeni speculativi sui prezzi lungo le filiere, che, come abbiamo visto in questi anni, determinano effetti deleteri per il Paese e per le famiglie. Dotare, in tal senso, le autorità competenti di risorse e di poteri sanzionatori più forti.









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