
L’Istat registra una fiducia dei consumatori in lieve, quasi impercettibile, aumento. “Tra i consumatori, si evidenzia un lieve miglioramento delle opinioni sul quadro economico nazionale e sulla situazione futura mentre le valutazioni sulla sfera corrente e personale sono improntate ad una maggior cautela.” – rileva l’Istituto di Statistica.
Un dato che, forse, non tiene conto delle prospettive per le famiglie nel 2026: l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha, infatti, calcolato una stangata, per assicurazioni, spesa alimentare e tariffe, di +672,60 euro annui a famiglia.
Stangata che si abbatterà su una situazione già compromessa dai continui aumenti registrati negli ultimi anni: secondo i nostri dati, in 5 anni, a causa dei rincari, il potere di acquisto delle famiglie è stato eroso di oltre 5.538 euro solo per queste voci di spesa.
Un andamento che ha portato alla crescita di tagli e rinunce da parte delle famiglie, persino in settori vitali come l’alimentazione e il consumo energetico. Preoccupa, di fronte a questa situazione, il silenzio del Governo, che sembra sempre più distante dalle esigenze e dalle reali urgenze delle famiglie.
Per questo rivendichiamo alcune misure prioritarie ed urgenti per rilanciare il potere di acquisto delle famiglie, quali, la rimodulazione dell’Iva sui generi di largo consumo (che consentirebbe un risparmio di oltre 516 euro annui a famiglia); la creazione di un Fondo di contrasto alla povertà energetica e una azione di contrasto alla povertà alimentare; l’avvio di determinate e severe azioni di verifica e contrasto a intollerabili fenomeni speculativi sui prezzi lungo le filiere, che, come abbiamo visto in questi anni, determinano effetti deleteri per il Paese e per le famiglie.
Istat: fiducia dei consumatori in lievissima ripresa, ma il 2026 si apre con rincari e nuove rinunce.
Una stangata di +672,60 euro aspetta le famiglie.









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