In Acqua, Energia, Gas e Rifiuti, Comunicati

L’emergenza che affligge soprattutto la Capitale sta destando allarme e preoccupazione nei cittadini.

In tanti, soprattutto anziani, telefonano ai nostri sportelli chiedendo informazioni sui paventati razionamenti.

Molti chiedono consiglio su come premunirsi, altri denunciano già rincari sull’acqua minerale, specialmente nei piccoli esercizi e nei bar.

Sarà effetto del grande caldo o dell’emergenza che campeggia tra i principali titoli dei telegiornali, fatto sta che molti esercenti, alla luce della forte domanda, hanno iniziato a ritoccare all’insù i prezzi di bottiglie o bottigliette.

Cambia il formato, ma non la politica di prezzo: l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ha monitorato l’andamento dei costi dell’acqua minerale presso bar ed alimentari, registrando, rispetto a fine maggio, aumenti che variano dal 15% al 25%.

Un incremento che assume le forme di vera e propria speculazione, dal momento che non è causato da alcuna motivazione oggettiva dettata da aumenti dei costi di produzione. Un fenomeno del tutto inaccettabile, che richiama la necessità di regolamentare l’imbottigliamento: chi imbottiglia l’acqua per poi venderla a caro prezzo ai cittadini, spesso, infatti, paga canoni irrisori.

Lucrare sulla sete di famiglie e anziani è intollerabile. Per questo invitiamo, prima di tutto, Comune, Regioni e gestori del servizio idrico a prendere in mano la situazione, superando l’impasse del rimpallo di responsabilità avvenuto in questi giorni.

“È ora di iniziare ad affrontare seriamente e con determinazione una fenomeno che, stanti i mutamenti climatici, tenderà a ripetersi negli anni. – dichiara Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. – Per questo è urgente effettuare una programmazione di lungo periodo per piccoli invasi e per la loro manutenzione e, parallelamente avviare un serio piano di contrasto alla dispersione idrica (che in media negli acquedotti italiani è del 35%)”.

Inoltre chiediamo un attento controllo sulle speculazioni in atto sull’acqua, ma anche sui prodotti agroalimentari.

È bene riflettere, infine, su un ulteriore elemento di allarme: il largo consumo di acqua in bottiglia determina importanti ricadute per l’ambiente e per il portafogli: è costosa, viene trasportata per migliaia di chilometri e produce un’enorme quantità di rifiuti.

 

Di seguito gli aumenti rilevati sulle bottiglie d’acqua a Roma.

 

Fine maggio

In questi giorni

Var. %

 

Bar

Alimentari

Bar

Alimentari

   

1,5 lt

 €             1,30

 €           1,10

 €          1,50

 €            1,30

15%

18%

1/2 lt

 €            1,00

 €           0,80

 €          1,20

 €            1,00

20%

25%

1 lt

 €            1,10

 €           0,95

 €          1,30

 €            1,10

18%

16%

Cassa

(6 bottiglie 1,5 lt)

 

 

 €           2,60

 

 

 €            2,99

 

 

15%

 

 

 

 

Decalogo per il cittadino

Siccità o no, emergenza o meno, anche il cittadino è chiamato a fare la sua parte per evitare gli sprechi, modificando le proprie abitudini ed adottando comportamenti virtuosi che evitino usi impropri dell’acqua.

Lavaggio denti. Lavarsi i denti tenendo il rubinetto aperto fa sprecare oltre 5 litri al minuto. Per questo è bene utilizzare lo spazzolino inumidito col solo dentifricio e risciacquare soltanto alla fine.

Barba. Per farsi la barba è sufficiente colmare il lavandino d’acqua, chiudendolo col tappo, e poi lasciarla scorrere terminata la rasatura.

Frutta e verdura. Lavare le verdure lasciandole a mollo: così si riduce il numero di risciacqui sotto l’acqua corrente. Inoltre l’acqua utilizzata per lavare frutta e verdura può essere impiegata per innaffiare le piante.

Doccia. Si consiglia di preferire la doccia al bagno: è sicuramente più veloce e fa risparmiare fino a 100 litri d’acqua alla volta. Ovviamente è opportuno aprire il rubinetto solo nel momento in cui ci si sciacqua, senza lasciarlo aperto per l’intera durata della doccia.

Elettrodomestici. Utilizzate lavastoviglie e lavatrice a pieno carico: così si arriva a risparmiare fino a 11.000 litri d’acqua all’anno.

Valvola. Prima di partire per le vacanze si consiglia di chiudere la valvola centrale dell’acqua, anche per evitare rotture improvvise nell’ impianto idraulico.

Rubinetti. Controllare che non perdano acqua, in caso contrario chiedere l’aiuto di un idraulico esperto o sostituire le guarnizioni. Un rubinetto che gocciola può far sprecare fino a 4.000 litri d’acqua in un anno. È bene, inoltre, installare i riduttori di flusso dell’acqua, che sono dei dispositivi di semplice installazione che miscelano aria con l’acqua, consentendo di limitare il consumo di quest’ultima fino al 50%.

Acqua di cottura. Le nonne insegnano che l’acqua utilizzata per la cottura della pasta è un ottimo sgrassante e permette di lavare piatti e bicchieri senza eccessivo uso di detersivo.

Scarico del wc. Controllare che lo scarico non perda: un W.C. che perde può arrivare addirittura a consumare fino a 100 litri d’acqua al giorno. Se si ha uno scarico a cassetta, adottare il pulsante con doppio tasto, che consente di dosare l’acqua a seconda delle esigenze.

Lavaggio auto. Ridurre la frequenza dei lavaggi dell’automobile, utilizzando un secchio e non la pompa per risciacquarla. 

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