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Come ogni venerdì estivo ecco scattare i nuovi ritocchi all'insù dei prezzi dei carburanti.

Di questo passo a fine agosto saremo ben oltre i 2 euro al litro!

È evidente che si tratta di aumenti del tutto immotivati, che creano danni non solo agli automobilisti, che continuano a pagare  oltre 6 centesimi di troppo sul prezzo dei carburanti, ma, più in generale, a tutti i cittadini, dal momento che l'86% dei beni in Italia è trasportato su gomma.

Un andamento intollerabile, a cui il Governo deve porre immediatamente un freno.

Non dimentichiamo che l'incremento ingiustificato dei costi dei carburanti, oltre a determinare ricadute sui prezzi di beni e servizi, inciderà in maniera pesante sull'andamento della domanda turistica, facendo ridurre ulteriormente il budget del già esiguo numero di famiglie che si apprestano a partire per le vacanze estive.

Per questo è fondamentale avviare un serio, attento, ma soprattutto severo monitoraggio dell'andamento dei prezzi dei carburanti, mettendoli in rapporto, come noi facciamo da sempre, con le quotazioni del petrolio e con il cambio Euro-Dollaro.

Inoltre è necessario intervenire concretamente per consentire una tangibile riduzione dei prezzi grazie a:

– una razionalizzazione della rete di distribuzione;

– un incremento dell'efficienza dell'intero settore;

un serio piano di abbattimento delle tasse sui carburanti, anche attraverso l'introduzione dell'accisa mobile.

"È ora che il Governo la smetta di fare cassa con il continuo incremento delle accise sui carburanti." – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

La tassazione in tale settore ha raggiunto ormai livelli insostenibili, ampiamente al di sopra della media Europea: basti pensare che, in Italia, sul prezzo di un litro di benzina oltre 1 Euro va al fisco.

Un livello così elevato della tassazione risulta dannoso anche per l'Erario stesso: la contrazione dei consumi in tale settore, infatti, solo nel 2013 ha comportato un minore incasso di oltre un miliardo di Euro.

 

  

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