In Comunicati, Politica Economica

Sembrava stesse per giungere una buona notizia, l'allargamento del bonus di 80 Euro ai pensionati, invece è arrivata immediatamente la smentita di Palazzo Chigi.

Sia mai che venga messa in atto un'operazione di buon senso, in grado di contribuire al rilancio della domanda interna ed alla ripresa delle condizioni economiche di milioni di pensionati che vivono una situazione di forte crisi.

Pensionati sulle cui spalle, in molti casi, pesano i bilanci di intere famiglie, dove la pensione è l'unica entrata certa.

Nella situazione attuale, la cui forte criticità è confermata da tutti i principali indicatori economici, il rilancio del potere di acquisto delle famiglie e della domanda interna sono indispensabili per la ripresa e la crescita.

È sconfortante osservare come il Governo ancora non l'abbia capito e continui a proiettare verso il baratro l'intero sistema economico.

Se davvero si vuole invertire tale rotta sono necessarie misure coraggiose, determinate e incisive, che non si limitino ai pensionati, ma che agiscano in special modo sul versante dell'occupazione.

Una necessità sottolineata oggi anche dal Direttore dell'FMI Christine Lagarde che afferma come: "Ogni 1% in più di Pil in Italia, ridurrebbe la disoccupazione giovanile dello 0,6%. Significa che circa 10.000 persone potrebbero tornare a lavorare."

"Per questo è ora di eliminare categoricamente da ogni disegno del Governo qualsiasi manovra che distolga risorse dall'avvio di un piano straordinario per il lavoro, che sia in grado di restituire reddito e prospettive ai giovani." – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

In particolare è indispensabile:

– il rilancio investimenti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (in primo luogo per quanto riguarda le rete a banda larga);

– un serio programma per l'incentivazione e lo sviluppo del turismo, che sappia valorizzare l'inestimabile patrimonio di cui il nostro Paese dispone;

– un avvio di opere di modernizzazione delle infrastrutture e messa in sicurezza degli edifici pubblici, a partire da scuole e ospedali.

 

Ogni centesimo reperito attraverso la lotta a sprechi, privilegi, il contrasto all'evasione fiscale, nonché la vendita di parte delle riserve auree (almeno il 20%) e l'utilizzo dei fondi europei andrà impiegato a tali scopi.

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