In Banche e Assicurazioni, Comunicati

Quella di ieri è stata una giornata tormentata per molti appassionati di calcio che hanno tentato, invano, di assistere ad alcune partite di serie A: in seguito ad alcuni problemi tecnici sulla app di Dazn, si è rivelato impossibile seguire gli incontri tra Inter e Cagliari e tra Verona e Lazio.

La nota piattaforma di streaming ha scaricato ogni responsabilità per quanto accaduto su un “partner esterno”, che avrebbe causato il “fallimento dell’autenticazione” rendendo appunto le due partite non visualizzabili da parte degli abbonati. L’azienda si è limitata quindi ad esprimere il proprio rammarico per il disservizio e ad offrire generici e non meglio specificati indennizzi a coloro i quali abbiano riscontrato anomalie.

Al di là del singolo episodio, i malfunzionamenti di ieri riaprono un discorso ben più ampio, legato alle condizioni di utilizzo adottate dalla piattaforma. Già nel 2019 abbiamo chiesto e ottenuto l’intervento dell’AGCM per la vessatorietà di alcune condizioni contrattuali, poi modificate proprio in seguito all’intervento dell’Antitrust, ora si pone di nuovo la questione dei diritti dei clienti Dazn, poiché i termini di utilizzo pubblicati sul sito web non riportano alcuna indicazione su rimborsi e/o risarcimenti per eventuali disservizi. A tale proposito è evidente la necessità di adeguare le condizioni contrattuali indicando espressamente l’ordine di grandezza dei rimborsi in caso di disservizi o malfunzionamenti imputabili alla società o a un suo fornitore.

Tra l’altro l’episodio di ieri non fa ben sperare in vista della prossima stagione calcistica, per la quale proprio Dazn si è aggiudicata l’esclusiva dei diritti televisivi sulle partite di serie A: se si presentano gravi problemi tecnici in un momento in cui la società gestisce solo un numero limitato di incontri, figuriamoci cosa accadrà quando la piattaforma dovrà supportare un enorme carico di accessi in visto l’esponenziale aumento di pubblico!

La piattaforma dovrebbe comunicare a breve l’entità degli indennizzi, stando a quanto dichiarato in queste ore. Come Federconsumatori continueremo a monitorare la situazione per verificare che l’azienda dia effettivamente seguito agli impegni assunti: qualora questo non accada o comunque nel caso in cui Dazn decida di adottare una policy non adeguata valuteremo l’avvio di eventuali azioni nelle sedi opportune.

Nel frattempo invitiamo gli utenti coinvolti a contattare le sedi territoriali Federconsumatori presenti in tutta Italia per informazioni e assistenza e per valutare l’eventualità di presentare un reclamo nei confronti della società.

Post suggeriti