In Acqua, Energia, Gas e Rifiuti, Comunicati

Come dimostrano i recenti dati sull’inflazione, i costi dell’energia continuano a rappresentare una importante voce di spesa per le famiglie, a maggior ragione dal momento che questo ultimi non arrestano la propria corsa al rialzo.
In tal senso, specialmente per fronteggiare le difficoltà che un numero crescente di famiglie riscontra nel sostenere i costi energetici, si rivela fondamentale intervenire per una revisione del sistema di erogazione dei bonus gas ed energia, nonché per una maggiore informazione sulle modalità di accesso al bonus idrico. 
Già dal 1 luglio 2018 sarebbe possibile richiedere il bonus sociale idrico per la fornitura di acqua (che consentirebbe di non pagare un quantitativo minimo di acqua pari a 50 litri giorno a persona, equivalente al soddisfacimento dei bisogni essenziali, ma in molti comuni rimane ancora un’incognita come accedervi o non sono attrezzati per gestire le richieste.
Ricordiamo che i requisiti per accedervi sono gli stessi previsti per il bonus elettrico e gas (indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro o non superiore a 20.000 euro se con almeno 4 figli a carico) ma, evidentemente, sono le stesse anche le criticità del meccanismo di erogazione oggi previsto.
Va evitato che avvenga quanto accade già per i settori energia e gas, dove appena un consumatore su tre riesce ad ottenerlo, data la complessità dell’iter e l’eccessiva numerosità dei soggetti coinvolti: ribadiamo, pertanto, la necessità di rivedere al più presto il meccanismo e prevedere, per tutti i settori, l’erogazione automatica del Bonus direttamente in bolletta.
È sufficiente far dialogare i soggetti deputati a gestire le informazioni utili per tale scopo ovvero l’INPS, che conosce i potenziali beneficiari all’agevolazione e il Sistema Informativo Integrato gestito da Acuirente Unico, che già dialoga con tutti i fornitori di energia elettrica e gas e potrebbe fare lo stesso con i gestori del settore idrico.
Per questo, all’interno di una proposta organica e dettagliata presentata a Governo ed ARERA abbiamo avanzato una precisa richiesta che, oltre ad una seria riforma degli oneri di sistema, preveda una urgente riforma dei bonus energia, gas e acqua. 
Tale riforma che si dimostra estremamente necessaria alla luce del fatto che, ad oggi, solo una minima parte dei cittadini che ne avrebbero diritto usufruisce dei bonus, a causa di ostacoli e lungaggini burocratiche. 
“Una vera assurdità – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori – che penalizza le famiglie, limitandone, di fatto, l’opportunità di accedere ai bonus a cui avrebbero diritto. Basterebbe utilizzare, invece, le banche dati esistenti per individuare i cittadini che ne hanno diritto e far scattare automaticamente i bonus.”
Un sistema che faccia incontrare domanda ed offerta, dando respiro alle migliaia di famiglie in difficoltà che, sempre più spesso, si trovano in condizione di dover rinunciare ad un bene primario come l’energia. 
Ci aspettiamo che tale proposte venga ascoltata ed accolta dal Governo, che dovrà agire di conseguenza, nell’interesse dei cittadini, per rispondere prontamente al silenzioso ed allarmante avanzare della povertà energetica nel nostro Paese.
 
 
 

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