In Comunicati, Salute

Federconsumatori ritiene ingiustificabili ulteriori ritardi nel reinserimento dell'Avastin nell'elenco dei farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Sono numerosi i pronunciamenti di autorevoli soggetti con ampie competenze scientifiche, amministrative e giurisdizionali: dall’impegno della Regione Emilia per la continuità delle cure per le maculopatie e la salute dei cittadini, alla nota sentenza dell’Antitrust, dal parere del Consiglio Superiore Sanità che giudica “sovrapponibili” i due farmaci e giudica Avastin e Lucentis  parimenti efficaci e sicuri, al decreto Lorenzin che modifica la norma che promuove l’uso di farmaci off label e ne favorisce l’inserimento nella lista di cui alla legge 648/96, fino all'accoglimento da parte del Consiglio di Stato del ricorso della Regione Veneto contro l’ordinanza del TAR Veneto che accoglieva la sospensiva dell’uso di Avastin.

Federconsumatori ritiene  che ci siano tutte le condizioni per mettere fine alle polemiche e intervenire sulle non giustificate diversità dei prezzi  dei farmaci necessari a garantire terapie e continuità delle cure.

Attendiamo dal Ministro, a cui abbiamo rivolto un appello in tal senso, una risposta positiva per tutti i cittadini affetti da maculopatia.

 

Chiediamo, inoltre, all’AIFA un sollecito ed utile confronto, anche dal punto di vista commerciale, tra i diversi farmaci per abbattere i costi e garantire il più ampio accesso alle cure e la massima sicurezza. Ciò anche alla luce degli annunci di accordi e licenze di Novartis per un nuovo farmaco anticecità, che richiede uno specifico percorso di confronto commerciale con Avastin.  

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