In Comunicati, Politica Economica

L'Istat ha rivisto al ribasso le cifre della deflazione per il mese di aprile, passando dal -0,4% delle stime preliminari al -0,5% comunicato questa mattina.

 

Un dato che certifica l'instabilità del nostro sistema economico e che dimostra la necessità di interventi  incisivi per rilanciare i consumi attraverso un aumento ed una redistribuzione dei redditi per far ripartire il sistema produttivo.

La deflazione non è mai una notizia positiva e di certo non porterà ad una ripresa della domanda interna, dal momento che la causa di tale andamento è proprio il potere di acquisto delle famiglie, che si attesta ai minimi storici.

"Come ripetiamo da tempo, sono molti i dati allarmanti che dimostrano la persistenza di importanti criticità e che dovrebbero spingere il Governo ad adottare misure concrete per rilanciare la domanda interna." – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Le necessarie politiche di rilancio dell'occupazione – da attuare attraverso un Piano Straordinario per il Lavoro che preveda investimenti per sviluppo tecnologico e ricerca, opere di messa in sicurezza di scuole e ospedali, modernizzazione delle infrastrutture e valorizzazione dell'offerta turistica nazionale –  devono poi essere necessariamente accompagnate da interventi incisivi sul fronte delle tariffe, da quella idrica a quella dell'energia elettrica. 

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