In Casa, Comunicati

È fissata, da calendario, al 16 ottobre la data per il pagamento dell'acconto sulla Tasi per quei 6.000 comuni che a giugno ancora non avevano deliberato.

Questo vuol dire che, per rispettare tale scadenza, questi dovrebbero deliberare e trasmettere le delibere al sito del Ministero dell'Economia entro il 18 settembre.

Ad oggi, però, oltre il 45% dei comuni non ha ancora deliberato.

Si prospetta, così, un dicembre nero per le famiglie.

Il rischio, infatti, in caso il comune in cui risiedono non deliberasse in tempo, è quello di ritrovarsi a pagare la Tasi in un'unica soluzione a dicembre.

Una batosta che, secondo le stime della Federconsumatori, potrebbe attestarsi mediamente a circa 231 Euro, che si andrebbero a sommare alle pesanti spese di fine anno, prospettando già da ora consumi natalizi sotto zero.

Un'ipotesi rafforzata dal vero e proprio affollamento di scadenze per i comuni previsto in questo periodo, dalla TARI all'IMU sulle seconde case.

Una sovrapposizione che, però, non può in nessun caso servire da alibi per aggravare le condizioni già precarie delle famiglie.

 

È indispensabile, quindi, che le amministrazioni dei comuni che ancora mancano all'appello deliberino immediatamente. In tal senso è necessario anche un richiamo alla responsabilità ed al rispetto delle scadenze da parte del Governo.

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