In Comunicati, Telecomunicazioni

E' indetto per oggi il Safer Internet Day 2016, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea, giunta alla sua XIII edizione.

"Play your part for a better Internet!”, "Fai la tua parte per rendere internet migliore!": È questo lo slogan per il #SID2016.

Una giornata in cui l'attenzione ricade soprattutto sui più giovani, sempre più vicini ed esposti alle nuove tecnologie.

Dalla ricerca affidata da Generazioni Connesse a Skuola.net ed all'Università di Firenze è emerso come i ragazzi siano online ben prima dei 14 anni. Il 17% dei ragazzi rimane connesso tra le 5 e le 10 ore al giorno. In questo tempo sono esposti a tutti i rischi che la rete comporta, spesso senza avere gli strumenti necessari per difendersi. Spesso nemmeno i genitori hanno la consapevolezza di cosa significa lasciare i propri figli davanti al computer, o comunque connessi, senza alcuna forma di educazione all'uso di tali strumenti e di controllo.

Tutto ciò consente e amplifica la diffusione del cyberbullismo: l'8% dei ragazzi ammette di aver intenzionalmente vessato un coetaneo. Si tratta di offese, violenze psicologiche, aggressioni verbali, insulti, nonché la rivelazione sul web di segreti personali. È un fenomeno in preoccupante aumento tra gli adolescenti, ma spesso ancora sottovalutato: l'indagine mostra come 1 ragazzo su 10 banalizzi il proprio comportamento considerandolo alla stregua di "un semplice scherzo".

Oggi è l'occasione per dire no alle banalizzazioni, ma soprattutto alle vessazioni. Bisogna contrastare tale fenomeno con una corretta educazione a un uso consapevole del web; con la diffusione di nozioni e informazioni sulle potenzialità ma anche sui rischi della frequentazione della rete.

Tale operazione richiede strutture adeguate per fronteggiare i danni, soprattutto di carattere psicologico, che le vittime del bullismo e del cyberbullismo subiscono. Ma anche per affrontare i problemi dei ragazzi che si rendono responsabili di tali violenze. L'educazione e la formazione devono partire dalle famiglie, che devono essere in possesso dei necessari strumenti di conoscenza, di approfondimento, di tutela, nonché di vigilanza, per fare fronte in maniera adeguata a questa emergenza.

Sono da promuovere e implementare, in tal senso, le iniziative avviate dalla Polizia di Stato e da SOS Il Telefono Azzurro Onlus, a cui si affianca la nostra campagna di sensibilizzazione sull’argomento che ha avuto il patrocinio della Camera dei Deputati, che prevede l'assistenza gratuita, presso i nostri sportelli, per le vittime di cyberbullismo.

Ricordiamo, in tal senso, che sui nostri siti è disponibile una guida su cosa c'è da sapere e come difendersi da tali vessazioni.

 

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