In Comunicati, Telecomunicazioni

Stiamo ricevendo in questi giorni molte segnalazioni da parte dei cittadini subissati dalle telefonate di aggressive campagne di telemarketing, spesso in orari inopportuni.

Una questione che denunciamo da anni e che si fa sempre più intollerabile.

Questo dimostra il fallimento dell'attuale sistema per la manifestazione della volontà di essere esclusi dagli elenchi delle società che operano in questo settore.

Come sosteniamo da sempre, è necessario tornare al vecchio sistema di opt-in.

È questa, infatti, la modalità preferita da molti Paesi: l’opt-in è un meccanismo che prevede l’esplicito consenso da parte dell’utente per poter essere contattato telefonicamente a fini commerciali.

In tal modo i cittadini sarebbero finalmente messi in salvo dalle insistenti molestie telefoniche delle aziende che svolgono attività di telemarketing, senza dover tribolare per iscriversi a un registro al fine di non essere più disturbati.

Un registro che, tra l'altro, presenta diverse criticità, prima su tutte l'impossibilità di iscriversi per quei cittadini che, proprio per non essere disturbati dalle telefonate insistenti, si erano cancellati dagli elenchi telefonici. Molti cittadini, inoltre, nonostante l'iscrizione al Registro, continuano ad essere disturbati.

Chiediamo alla Fondazione Bordoni, che gestisce il Registro delle Opposizioni ed al Garante della Privacy di intervenire con prontezza sulla questione.

 

L’unico modo per rafforzare le garanzie dei cittadini in relazione all’attività di telemarketing è ribaltare l’attuale situazione, permettendo alle aziende di contattare solo ed unicamente i cittadini che ne esprimano esplicito consenso, senza continuare a disturbare oltre il resto degli italiani.

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