In Comunicati, Politica Economica

La forte contrazione dei consumi rilevata dall'Istat rappresenta l'ennesimo dato negativo nella lunga lista dei pessimi indicatori sulla situazione economica del nostro Paese.

Le vendite al dettaglio a giugno sono scese su base annua del -2,6%.

Una contrazione impressionante, che porta le stime sulla diminuzione dei consumi nel triennio 2012-2013-2014 al -10,7%.

Una percentuale che equivale a un calo della spesa delle famiglie di 77,6 miliardi di Euro.

Tale contrazione del mercato non fa altro che alimentare la grave crisi sul versante della produzione e, quindi, dell'occupazione, accrescendo così le difficoltà e le preoccupazioni delle famiglie.

Particolarmente indicativi delle rinunce a cui queste sono costrette sono i dati relativi ai consumi alimentari e di farmaci, le cui vendite registrano un calo rispettivamente del – 2,4% e del -2,9% su base annua.

Non ci stancheremo mai di ricordare come il settore alimentare, per sua stessa definizione, è sempre l'ultimo ad essere intaccato in una situazione di crisi.

Per avere una misura chiara di quanto siano profonde le difficoltà vissute dalle famiglie basta quindi notare come, stando a questi dati, solo nell'ultimo anno la spesa alimentare ha registrato un calo complessivo di -3,3 miliardi di Euro.

Il Governo è chiamato a rispondere a questa emergenza, con operazioni e misure concrete.

"È ormai evidente che la ripresa del potere di acquisto e quindi della domanda interna deve passare per un serio piano di rilancio dell'occupazione." – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

 

 

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