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Il 2012 riserva brutte sorprese non solo per quanto riguarda la bolletta del gas, ma purtroppo anche la bolletta dell'elettricità.

E' quanto emerge dalle stime del C.R.E.E.F. – Centro Ricerche Economiche educazione e Formazione della Federconsumatori, secondo le quali la spesa annua per una famiglia tipo che consuma 2700 kw/h annui supererà il record storico del 2008.

Se infatti nel 2011 la spesa annua si è attestata a 436,86 Euro, con i ripetuti aumenti registrati quest’anno, e con l’ulteriore incremento di +21,4 Euro dal 01.05.2012, porterà la spesa annua del 2012 a quota 501,58 Euro: ben +64,7 Euro rispetto all'anno scorso, pari al +14,8%. Per di più vi è il rischio di un ulteriore aumento dal prossimo 1 luglio.

Per alleviare questi costi, è necessario che il Governo intervenga modificando il meccanismo di sostegno alle fonti rinnovabili, che incide sotto la voce oneri di sistema per il 16% sulla bolletta elettrica delle famiglie. Quest'ultimo, a nostro parere, dovrebbe essere pagato attraverso la fiscalità generale.

E' incomprensibile, infatti,  che le famiglie siano chiamate a pagare per finanziare un miglioramento ambientale, che è di interesse generale, ad esempio in base al numero dei figli e non in base al proprio reddito, come sarebbe più equo.

“Inoltre – sostiene Mauro Zanini, Vice Presidente dell'Associazione – occorre attuare ulteriore pulizia negli “oneri di sistema” in bolletta per le voci impropriamente annoverate tra le fonti rinnovabili, come la dismissione delle vecchie centrali nucleari e promuovere una maggiore concorrenza nel mercato anche nel settore retail (sostanzialmente asfittico) ed interventi infrastrutturali sulla “rete elettrica distributiva”, nonché sfruttare al meglio le nostre risorse di petrolio in Basilicata e metano sul Mar Adriatico per ridurre la dipendenza di importazione dall'estero.”

Resta inoltre indispensabile e fondamentale agire con maggiore determinazione ed investimenti sul tema dell' “efficienza energetica” che ha costi meno onerosi per le tasche dello stato e vantaggi enormi nel tempo per i bilanci delle famiglie e per l'ambiente, attraverso il minor consumo di energia.

Sollecitiamo, infine, l'attuazione dell'intervento di revisione del Governo sui criteri di accesso al Bonus energia e gas, anche alla luce dei risultati limitati ottenuti finora (ne hanno usufruito 1.600.000 utenti pari a 1/3 di quelli preventivati), ed in proposito chiediamo al Governo di convocare le Associazioni dei Consumatori per apportare modifiche realmente vicine alle esigenze dei cittadini.

 

Di seguito in allegato la tabella sulle variazioni della spesa delle famiglie per l'elettricità.

 

 

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